GRANDE FESTIVAL DELLA PISTA DRITTA

Ecco il grande venerdì di Capannelle. Festival della pista dritta si ma ai massimi livelli. Una sorta di big Friday come se fossero primarie americane. In effetti proprio di primarie si tratta perché le tre super corse del pomeriggio lanciano assolutamente. Il Sinni per sole femmine di tre anni sui 1200 porta dritti al successivo Carlo Chiesa almeno.
Poche ma buone: Donnavventura, Framily, Lady of Fire, Olympic Star, Sveva Spirit. Il Raffaello, pendent preciso ma solo per maschi, comincia a lanciare verso il più lontano Tudini, previsto nel derby day.
Certamente prima i protagonisti avranno almeno una altra occasione ma anche qui grande qualità potenziale. In campo Bright Star, Foot of King, Hedgehog, Infrarosso, Stavopensandoate. Per i due vincitori ma anche per i runner up primavera che si apre a bei sogni. La corsa migliore è tuttavia un’altra.  Il Gyr, campione di Raymond Guest che seppe lottare con Nijinsky e che fu figlio della nostra Feria.
Questa volta sui mille ecco i grossi calibri anziani già consacrati. Rientra la regina Charline Royale direttamente dal vittorioso Aloisi e si rimette in marcia verso tutto. Si oppone un’altra femmina, quella Buonasera che seppe conquistare Napoli e che è già rientrata. Poi c’è Little O’Hara che va forte, idem Ratnaraj con il compagno Noriac e poi ancora il pericolosissimo The Conqueror e Zena lady. Non si può chiedere di meglio ad un pomeriggio che oltre a queste tre condizionate ci regala tre handicap ed uno sarà per i gentlemen e le amazzoni.
Quattro volte in pista dritta, due sul dirt con distanze dai 1000 ai 1600. Poteva forse mancare ad un pomeriggio del genere la corsa tris. Accontentati con una prova spettacolare sui 1100 metri per anziani con 12 cavalli al via capeggiati a 61 chili da Clonee ma con in luce tra gli altri anche Fuerteventura, Pettirosso, Sharara, Set Celebre, Timelast e Sole di Pio.
Gran pomeriggio!

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