PRIMA DOMENICA DI PRIMAVERA IPPICA AL GALOPPO

Ecco la prima domenica alle Capannelle dedicata al galoppo. La grande primavera ippica italiana si rimette in moto.
E’ la stagione delle grandi classiche: a Roma il derby, il Parioli e l’Elena e a Milano le Oaks. Il Turf vive il suo grande rito, la sua eccezionale selezione, i suoi momenti più alti. Ovviamente ci saranno anche i confronti intergenerazionali e le grandi prove per gli anziani come il Presidente della Repubblica e il d’Alessio.
Ogni domenica ma dovremmo dire ogni pomeriggio ci saranno buoni motivi per seguire le corse di capannelle.
Si parte subito a tutto gas perché la domenica che andremo a vivere è di quelle che contano anche in prospettiva futura. Si affilano subito le armi in vista del Parioli e dell’Elena. E’ cosi perché come ci hanno insegnato grandi maestri come Lorenzo Brogi, Luigi Camici e Armando Renzoni alle due classiche di fine aprile si può arrivare passando e senza altre prove per le due corse che sono in programma questo pomeriggio. Si tratta del premio Arconte e del premio Ceprano, antiche per tradizione e perchè ricche di nomi che contano come ad esempio Crisos il Monaco oppure Giovane Imperatore o ancora Golden Titus o Bugia. Tutti campioni che per vincere le due classiche sono appunto passati da queste due corse. Tutte e due, ovviamente per cavalli di tre anni e divise per sesso (maschi nell’Arconte , femmine nel Ceprano) sono previste sullo stesso tracciato e distanza delle due classiche ovvero il miglio in pista grande.
Avremo dunque subito la occasione di capire qualcosa di significativo in prospettiva di selezione. I maschi con retro pensiero Parioli saranno in sette e chissà appunto che non si nasconda tra loro il nome buono: Blow By, Domestic Hearth, Etabeta, Guzman, Ponthyeu, Sir Vales, Undisclosed Desire. Le femmine che pensano all’Elena saranno invece un po’ di meno (non si deve dimenticare la ondata di maltempo e di gelo che nei giorni scorsi ha colpito il nostro paese e che ha rallentato la preparazione atletica dei cavalli), cinque: Dolce Amira, Folk Tradition, Kainecamacho, Lorenda e Ormixa. La pista grande sarà un po’ la regina, come è giusto che sia, del pomeriggio. Infatti per ben cinque volte su sei sarà in azione la pista che garantisce la massima selezione, una corsa poi si disputerà in pista all weather. Quanto a distanza il pomeriggio si articolerà tra i 1600 metri e i 2000. Giornata dunque per i cosidetti intermediate. Non solo Ceprano o Arconte. Il premio Ribero, fu ottimo figlio di Ribot, offre la occasione, sui 1700 metri ad alcuni anziani di saggiarsi in vista , chissà, di qualcosa anche di significativo. Il campo ridotto segnala comunque due anziani di spessore ovvero l’eterno Circus Couture e Aspettatemi che ha scalato davvero in autunno diverse posizioni. Il dado è tratto, magari il clima forse ci potrrebbe fare pensare , per poco ancora, il contrario ma davvero la primavera del turf è iniziata.
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