IL DERBY ED I SUOI GRANDI CAMPIONI

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Il nostro derby ha la sua grande Storia, il tracciato di Capannelle è stato solcato dai grandi campioni del nostro turf e non solo perché se fino al 1981 la corsa è stata riservata ai soli indigeni, da quella data è aperta a chiunque e da ogni parte del mondo  come è logico che sia in una ippica che guarda al mondo.
La prima a vincere è stata Andreina,  si mormorava già allora che sotto il nome del proprietario ufficiale Thomas Rook si celasse nientemeno che il Re Umberto primo. Ne parlò apertamente Gabriele D’Annunzio  nel suo commento  su una rivista ( perché per un evento del genere si scomodavano i grandi scrittori cosi come Zola narrò le vicende di un derby di Francia) .  Tutte le nostre grandi scuderie hanno scritto il proprio nome nell’albo d’oro della corsa , Tesio e Incisa ovvero la Dormello Olgiata su tutti ma anche il Conte Felice Scheible ovvero Sir Rholand  che fu l’anti Tesio dei primi anni del secolo, divorato dalla passione per le corse e per l’Africa . Vinse la corsa Giuseppe De Montel  , il secondo anti Tesio ( il terzo ma incompiuto fu Luchino Visconti che dopo pochi anni andò in Francia per diventare il grande regista che tutti consociamo) , la vinsero la Mantova, il Soldo, la Ticino, la Rozzano, la Aterno, Ettore Tagliabue, il Conte Neni Da Zara, la Miani, Carlo Vittadini, Carlo D’Alessio e poi in epoca moderna le altre grandi scuderie che hanno scritto le pagine recenti più alte per il nostro turf unitamente a molti ospiti stranieri di assoluto prestigio. Non è un caso che ad onorare la prima edizione aperta del Derby sia stata una giubba di assoluto prestigio internazionale come quella di Paul Mellon il proprietario di Mill Reef  che vinse nel 1981 con Glint of Gold , proprio un rampollo di Mill Reef, capace poi di finire secondo nel Derby di Epsom. Una pagina gloriosa per la nostra corsa. Lo stesso possiamo dire di allenatori e fantini,  tutti i più grandi ci sono e Federico regoli ed Enrico Camici lo furono nelle due vesti.  Divertitevi con attenzione a scorrere i nomi nell’albo d’oro, sarà come entrare in una preziosa miniera.  Ai cavalli occorre dare per forza uno sguardo, c’è la Storia del nostro turf , nomi che emozionano ancora oggi : Apelle, Artello, Pilade, Archidamia, Donatello, Nearco, Orsenigo, Niccolò dell’Arca, Traghetto, Tenerani, Botticelli, Sedan, Ortis, Orange bay, Sirlad, Glint of Gold, Old Country, Tisserand, White Muzzle, Rakti, Mastery, Worthadd,  fino all’ultimo laureato Mac Mahon che, il segno dei tempi , è andato mercurianamente a vincere anche il derby del Qatar. Proprio perché oggi bisogna essere nel mondo a pieno titolo. 
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