PREMIO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GBI RACING

La Storia e gli Albi d'Oro

Capannelle vive in primavera un mese speciale che dura anche più dei trenta giorni tradizionali. Nel 2018 è iniziato il 29 di aprile e terminerà il due giugno. In questo periodo di tempo la grande selezione italiana transita sulla pista della via Appia prima di passare il testimone a quella di san Siro.
Non solo, come ben noto i mesi di marzo e di aprile possiedono un fascino tutto speciale poiché, attraverso una serie di corse cosi dette di preparazione, consentono di scoprire i futuri protagonisti delle prossime corse di selezione.

I tre mesi di Capannelle in primavera (come quelli autunnali) sono splendidi  e soprattutto muri portanti del palazzo ippico italiano. Questo fine settimana tocca al Premio Presidente della Repubblica ancora una volta prestigiosamente associato al nome di GBI Racing, la grande emittente ippica britannica. Un legame che onora la corsa e la rende ancora più affascinante.

La Storia - Premio Presidente della Repubblica GBI Racing
Del resto il Repubblica, ovviamente con nomi diversi, su tutti Omnium (per tutti quindi a testimonianza, allora, di sfida intergenerazionale), ha una storia davvero antica per il nostro turf. Coevo del nostro Derby, più o meno, inizia a vivere nel 1879 ma su una distanza davvero inusuale oggi ma non del tutto all’epoca: i 3500 metri che furono il metraggio delle prime tre edizioni (il primo a vincere fu Macedonie del Conte Telfener). Fino al 1965 la distanza di elezione fu trovata nei classici 2400 metri, quelli del derby di cui quando fu Omnium era anche possibile rivincita o almeno sfida dei tre anni (avevano a disposizione anche l’importante Italia) agli anziani. Dal 1966 si sono scelti i 2000 ma nelle ultime due edizione, sul modello del francese prix Ispahan, si è passati ai 1800.
Oggi la corsa gode dello status di gruppo due avendo subito un recente declassamento. Uno status quello di secondo gruppo che, con l’impegno di tutto il turf, deve assolutamente essere mantenuto.  Lo si deve alla Storia di una corsa che ha scandito il divenire del turf italiano. Pensate, solo per fare un esempio, che a vincerla sono stati  i tre avi paterni di Ribot ovvero  Tenerani, il padre, Bellini e Cavaliere d’Arpino. Il Gotha del turf in questo caso mondiale. Questa tuttavia è una corsa che ha visto brillare altri campioni (diversi si sono concessi anche il bis)  come Scopas, Manistee, Pilade, El Greco, Nuccio, Tissot, Sedan, Surdi, Faenza, Appiani, Hogart, Moulton , uno dei primi ospiti a vincere, Mannsfeld, Bob Back, Tony Bin, Tisserand, Sikeston, Falbrav, Rakti, Altieri, Distant Way. Si tratta di fior di campioni che ovviamente si sono illustrati internazionalmente.  Quanto alle grandi scuderie ecco i nomi di Sir Rholand ovvero Scheibler, della Dormello di casa Tesio Incisa, di De Montel, del Soldo, per restare alla sola epoca d’oro. Il Repubblica GBI ha una Storia con la maiuscola e il turf italiano deve essere degno di una corsa simile.

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