SPORT E CAVALLO COME VEICOLI SOCIALI ANCHE NEL 2017 ALL'IPPODROMO CAPANNELLE

Prosegue l'importante iniziativa nata tra HippoGroup Roma Capannelle, Rock in Roma

Il progetto ‘Sport e Cavallo come veicoli sociali’ promosso da HippoGroup Roma Capannelle e Rock in Roma verrà presto riproposto presso le strutture dell’ippodromo della Via Appia.

Lo ha dichiarato il Direttore Generale di HippoGroup Roma Capannelle, Elio Pautasso, nel corso della cerimonia ‘Trofei ASI 2016’ che si è svolta lunedì 30 gennaio, e che lo ha visto destinatario, insieme a Sergio Giuliani di Rock in Roma, del Premio Speciale Michele Barillaroper aver contribuito alla diffusione dei valori etici e morali nello sport attraverso il sostegno del progetto Sport e Cavallo come veicoli sociali”. 

L’iniziativa, che arricchisce il già ricco bouquet di attività ed eventi collaterali collegati al cavallo che integra la primaria funzione dello storico impianto ippico romano, è stata avviata lo scorso novembre con il coinvolgimento entusiasta delle famiglie e dei ragazzi diversamente abili che ogni venerdì mattina sono stati impegnati in attività di avvicinamento e di pratica dell’equitazione.

La parte tecnica del progetto è stata organizzata presso la scuola di equitazione dell’ippodromo dall’ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), l’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI che vede alla guida del settore nazionale sport equestri il neo-eletto  vice Presidente Emilio Minunzio.
L’ASI è stata precorritrice dell’attività equestre legata al sociale, ed è attiva come piattaforma di formazione accreditata presso la Regione per la formazione Socio Sanitaria in campo di terapie con gli animali, secondo le linee guida del Ministero della Sanità.

Obiettivo principale del progetto, firmato in tandem da HippoGroup Roma Capannelle e Rock in Roma, è quello di offrire ad atleti diversamente abili un percorso verso l’autonomia, la valorizzazione dell’individuo attraverso il potenziamento delle sue abilità residue, un percorso che comprenda occasioni di aggregazione e socializzazione e, soprattutto, una porta sul mondo dell’equitazione come pratica sportiva adattata o come attività ludica.
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